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Amt, accordi con i creditori: dopo un anno di crisi il piano di risanamento arriva in Tribunale

Raggiunta la maggioranza necessaria per chiedere l’omologa degli accordi. Il percorso è partito nell’ottobre 2025, dopo l’emersione di perdite e debiti pesanti: ora la decisione spetta al Tribunale di Genova

AMT ha concluso le trattative per la ristrutturazione dei debiti con un numero di creditori sufficiente a raggiungere la maggioranza prevista dalla legge. L’azienda si prepara così a chiedere al Tribunale di Genova l’omologa degli accordi: il ricorso è atteso nei primi giorni della prossima settimana, dopo l’attestazione del piano da parte di un professionista indipendente e la ricognizione notarile degli accordi, previste entro lunedì.

È un passaggio decisivo, ma non equivale ancora all’approvazione definitiva del piano. Sarà il Tribunale a valutare gli accordi e a pronunciarsi sulla loro omologazione. Tra i principali creditori con cui è stata raggiunta un’intesa figurano Intesa Sanpaolo, Trenitalia e BNL.

La crisi finanziaria era emersa con particolare evidenza nell’autunno 2025, quando il nuovo consiglio di amministrazione, insediato a fine agosto, aveva avviato una verifica approfondita della situazione economica e patrimoniale. Il bilancio 2024 non era ancora stato approvato e la due diligence aveva evidenziato uno squilibrio rilevante. Il consuntivo approvato nel gennaio successivo ha registrato una perdita di quasi 56 milioni di euro e un deficit patrimoniale di circa 37,6 milioni.

Il 14 ottobre 2025 AMT aveva presentato istanza per avviare la composizione negoziata della crisi, chiedendo anche misure di protezione dai creditori. Il 24 dicembre il Tribunale aveva accolto la richiesta, sospendendo per 120 giorni le azioni esecutive e la decisione sulla liquidazione giudiziale. Le protezioni sono poi state prorogate fino al 19 giugno 2026, per consentire di completare il piano e proseguire il confronto con i creditori.

Nel frattempo è stato definito il piano industriale di risanamento, approvato dai soci e dagli enti coinvolti nel corso della primavera. La strategia punta al rafforzamento patrimoniale, alla revisione dei contratti di servizio, all’aggiornamento della politica tariffaria e a interventi di efficientamento dell’azienda. Tra gli obiettivi indicati ci sono il recupero dell’equilibrio economico e il mantenimento della continuità del trasporto pubblico.

Il sostegno finanziario previsto coinvolge Comune, Regione e altri enti pubblici. Il pacchetto approvato dal Comune supera i 110 milioni di euro tra risorse in denaro, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari; comprende 37 milioni di stanziamenti comunali tra il 2025 e il 2029 e oltre 22 milioni di crediti a cui Palazzo Tursi rinuncia. La Regione ha inoltre previsto un contributo di 40 milioni, subordinato all’omologazione degli accordi.

Il lavoro di mediazione è stato seguito dall’esperto della composizione negoziata, Giovanni Mottura, insieme al suo team, e dagli advisor economici e legali. AMT e Comune ringraziano i creditori che hanno aderito, mentre la fase che si apre sarà determinante per tradurre l’intesa in un piano esecutivo. L’obiettivo dichiarato resta garantire la continuità aziendale, tutelare i lavoratori e mantenere un servizio di trasporto pubblico sostenibile per Genova e il territorio metropolitano.


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